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Se c’è un luogo che racchiude l’anima di Padova in una tazzina, quello è il Caffè Pedrocchi.
Per i nostri ospiti di Casa al Carmine, questa non è una semplice fermata per la colazione, ma un tuffo nella storia. Situato nel cuore pulsante della città, a due passi dall’Università (il famoso “Bo”), il Pedrocchi è un’istituzione che dal 1831 incanta studenti, intellettuali e viaggiatori.
Il “Caffè senza porte” e le sue sale tricolori
Costruito dall’architetto Giuseppe Jappelli, fu soprannominato per quasi un secolo il “Caffè senza porte” perché rimaneva aperto 24 ore su 24, illuminando la notte padovana come un faro di cultura e libertà.
Al piano terra, le tre sale storiche non sono dipinte a caso: la Sala Bianca, la Sala Rossa e la Sala Verde formano il tricolore italiano, un messaggio silenzioso ma potente di patriottismo durante la dominazione austriaca.
- Curiosità storica: Nella Sala Bianca, se guardate attentamente la parete, potrete ancora scorgere il foro di un proiettile, sparato dagli austriaci durante i moti studenteschi del 1848.
Perché si dice “Essere al Verde”?
Forse non sapete che questo famoso modo di dire italiano è nato proprio qui, nella Sala Verde del Pedrocchi. Per volere del fondatore Antonio Pedrocchi, questa sala era (ed è tuttora!) accessibile a chiunque senza obbligo di consumazione. Qui gli studenti squattrinati potevano sedersi, leggere il giornale e scaldarsi d’inverno senza spendere un centesimo. Erano, letteralmente, “al verde”. Ancora oggi potete entrare liberamente, sedervi e godervi l’atmosfera senza nessun obbligo di consumazione.
Il Rito del “Pedrocchino” (e il vizio di Stendhal)
Non si può lasciare Padova senza aver assaggiato la specialità della casa: il Caffè Pedrocchi alla menta (chiamato anche Pedrocchino). Dimenticate il solito espresso: vi verrà servita una tazzina grande con una base di espresso caldo, coperta da una fresca emulsione di panna e menta con una spolverata di cacao. Attenzione al galateo: vi arriverà senza cucchiaino. Non chiedetelo! Il segreto è non zuccherare e non mescolare, per gustare il contrasto perfetto tra il caldo del caffè e il freddo della crema alla menta.
Preferite qualcosa di dolce e caldo? Allora dovete ordinare lo Zabaione di Stendhal. Il celebre scrittore francese, innamorato dell’Italia e di Padova, era un habitué del “Caffè senza porte” e lodava la bontà del loro zabaione nei suoi diari di viaggio. Ancora oggi viene preparato seguendo la tradizione: una crema calda, densa e profumata al Marsala, servita con biscotteria secca locale. Una coccola perfetta per le giornate invernali.
Il Piano Nobile e il gigante Giovanni Battista Belzoni
La visita non finisce al bancone del bar. Salendo al Piano Nobile, vi troverete in un percorso eclettico che attraversa epoche diverse, dalla sala Etrusca a quella Rinascimentale. La più misteriosa è la Sala Egizia, un omaggio a Giovanni Battista Belzoni, un padovano straordinario. Alto oltre due metri, ex uomo forzuto nei circhi inglesi, divenne uno dei più grandi esploratori dell’Egitto, scoprendo l’ingresso della piramide di Chefren. Il Pedrocchi celebra la sua vita avventurosa proprio in questa stanza ricca di geroglifici e fascino.
Il Museo del Risorgimento

Le sale del Piano Nobile non sono solo belle da vedere, ma custodiscono la memoria della nostra nazione nel Museo del Risorgimento e dell’Età Contemporanea. Qui la storia non è polverosa, ma emozionante. Potrete vedere con i vostri occhi oggetti che hanno fatto l’Italia:
- Una copia originale del celebre telegramma “Obbedisco!” che Garibaldi inviò nel 1866 proprio da Bezzecca al Comando Generale situato a Padova.
- Una Giubba Rossa originale, indossata dai leggendari garibaldini.
- La bandiera italiana che sventolò a Trieste nel 1918 all’arrivo dei bersaglieri, simbolo della fine della Grande Guerra.
- Cimeli unici della rivolta studentesca dell’8 febbraio 1848, nata proprio tra queste mura, quando gli studenti universitari insorsero contro gli austriaci trasformando il caffè in una fortezza.
È un viaggio che parte dalla caduta della Serenissima (1797) e arriva fino alla Costituzione Italiana (1948), perfetto per capire lo spirito ribelle e colto di Padova.
Info Utili per la Visita
Dove: Via VIII Febbraio 15, Padova (Centro Storico)
Caffetteria (Piano Terra) Aperta tutti i giorni.
Sala Verde: Accesso libero gratuito senza obbligo di consumazione (ideale per leggere o riposarsi).
Piano Nobile e Museo del Risorgimento
- Orari: Da Martedì a Domenica: 09:30 – 12:30 / 15:30 – 18:00
- Giorni di chiusura: Tutti i lunedì (non festivi), Natale, S. Stefano, Capodanno, 1° Maggio.
- Biglietti:
Intero: € 4,00 (include Piano Nobile e Museo)
Ridotto: € 2,50 (Studenti, Over 65, Gruppi)
Accessibilità: L’ingresso per persone con disabilità motoria è in Vicolo Cappellato Pedrocchi (dotato di ascensore).
(Nota: Orari e prezzi possono subire variazioni in occasione di mostre temporanee, consigliamo una rapida verifica sul sito ufficiale prima della visita).
Soggiorni a Casa al Carmine?
Il Pedrocchi è facilmente raggiungibile da qui con una piacevole passeggiata tra le piazze o con il tram. Chiedici informazioni alla reception: ti segnaleremo il percorso migliore per arrivare dritto alla tua tazzina di caffè alla menta. Prenota ora la tua vacanza!



