
Il Caffè Pedrocchi e il Museo del Risorgimento
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Palazzo del Bo
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Padova è famosa per essere la città del “Dotto”, sede di una delle università più antiche del mondo (1222). Ma accanto alla serietà accademica, esiste da secoli un’anima ribelle, ironica e festaiola: è lo spirito della Goliardia.
Per gli ospiti di Casa al Carmine, visitare il Museo della Goliardia (chiamato anche “GaudeaMUS“) significa scoprire il “dietro le quinte” della vita universitaria, fatto di riti, colori e tradizioni che sopravvivono ancora oggi, custoditi nel cuore di Palazzo del Bo.
Ma cos’è esattamente la Goliardia?
Spesso confusa con le “confraternite” dei film americani, la Goliardia è in realtà un fenomeno storico tipicamente italiano ed europeo. Affonda le sue radici nel Medioevo, nei Clerici Vagantes: studenti girovaghi che inneggiavano alla libertà, al vino e all’amore, liberi dai dogmi rigidi dell’epoca.
Oggi è un’associazione basata sul gioco, sulla satira e sul rispetto di gerarchie ironiche. Un mondo fatto di simboli precisi che vedrete esposti nel museo:
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Feluche: I cappelli a punta colorati (ogni facoltà ha il suo colore: rosso medicina, bianco lettere, verde scienze…).
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Mantelli: I tabarri neri, rigorosamente lunghi, su cui viene cucito con orgoglio lo stemma del proprio Ordine.
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Papiri: I famosi manifesti satirici in rima che vengono letti alle lauree (una tradizione nata proprio qui!).
Sebbene Padova sia una delle “capitali” assolute, gli Ordini Goliardici esistono in tutte le storiche città universitarie italiane (Bologna, Pavia, Pisa, Torino…), ognuna con le sue varianti.
Museo della Goliardia e il mitico bar da Mario
Il museo si trova all’interno di Palazzo del Bo, proprio nell’area che da decenni ospita lo storico Bar da Mario.
Non aspettatevi solo oggetti recenti: le bacheche custodiscono veri pezzi di storia.Si possono ammirare cimeli risalenti ai primi del ‘900 e persino documenti originali dell’800: vecchie feluche scolorite dal tempo, strumenti musicali usati nelle feste di un secolo fa, medaglie commemorative e fotografie in bianco e nero che ritraggono studenti in posa fiera prima delle due Guerre Mondiali. È un tuffo emozionante in un passato in cui l’essere studenti significava appartenere a una classe privilegiata ma anche pronta a schierarsi.
Chi è Mario Bovis? Mario non è solo un barista. Per oltre cinquant’anni è stato il confidente, il banchiere (spesso faceva credito agli studenti “al verde”!) e il “papà” di migliaia di matricole. Per tutta la vita ha raccolto e custodito ciò che gli studenti gli lasciavano in dono o in pegno: cappelli, targhe, foto e oggetti curiosi. Questa incredibile collezione privata è oggi l’anima del museo: un omaggio eterno di Padova al suo oste più amato.
Il legame con il Caffè Pedrocchi
Anche se il museo è al Bo, il legame con il Caffè Pedrocchi (che si trova letteralmente dall’altra parte della strada) è indissolubile. È nella “Sala Bianca” del Pedrocchi che gli studenti studiavano e complottavano. Ed è lì che l’8 febbraio 1848 partì il primo colpo di fucile dei moti risorgimentali contro gli austriaci. Visitare il museo al Bo e poi bere un caffè al Pedrocchi è come chiudere un cerchio perfetto tra storia e leggenda.
Le Date da Ricordare
Girando per le bacheche del museo, non guardate solo gli oggetti, ma cercate le storie dietro queste date cruciali:
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1222 – La Nascita della Libertà: L’anno in cui un gruppo di studenti e professori lasciò Bologna per fondare a Padova un’università libera. Il motto del Bo è ancora oggi “Universa Universis Patavina Libertas“ (Libertà Padovana, totale e per tutti). La Goliardia nasce da questo spirito di indipendenza.
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8 Febbraio 1848 – Studenti sulle Barricate: Una data sacra. Gli studenti universitari scambiarono i libri con i fucili per guidare l’insurrezione contro l’impero austriaco. Molti caddero proprio tra il Bo e il Pedrocchi. Ancora oggi, ogni anno, si celebra questa giornata come festa della libertà universitaria.
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1915-1918 – Il Battaglione Volontari: Durante la Grande Guerra, moltissimi goliardi partirono volontari. Nel museo troverete foto e cimeli che testimoniano come lo spirito goliardico si trasformò in patriottismo nelle trincee.
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1943 – La Resistenza: Una pagina fondamentale. Padova è l’unica università italiana insignita della Medaglia d’Oro al Valor Militare per il ruolo svolto nella Resistenza contro il nazifascismo. Un’eredità pesante e gloriosa che permea ancora oggi le mura del cortile antico.
Info Utili per la Visita
Dove: Palazzo del Bo, Via VIII Febbraio 2 (Cortile Nuovo).
Orari: Il museo è visitabile liberamente durante gli orari di apertura del Palazzo.
- Lunedì – Venerdì: 09:00 – 18:00
- Sabato: 09:00 – 14:00 (sempre meglio verificare per il weekend)
- Chiuso la domenica.
- L’ingresso al Museo della Goliardia è GRATUITO. (Un motivo in più per farci un salto durante la passeggiata in centro!)
Il Museo della Goliardia e Palazzo del Bo sono tappe imperdibili e Casa al Carmine è il punto di partenza strategico per raggiungerli comodamente a piedi, godendosi la passeggiata in centro.



