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Se siete nostri ospiti a Casa al Carmine, c’è un luogo che non potete assolutamente perdere, perché rappresenta il cervello e il cuore pulsante di Padova dal 1493: Palazzo del Bo, la sede storica dell’Università.
Ma attenzione: non aspettatevi solo “pietre vecchie”. Il Bo è un edificio dalle due anime, capace di portarvi dal Rinascimento al design più raffinato del Novecento in pochi passi. È qui che la storia della medicina e della scienza è stata scritta.
I Due Cortili: Il Passato e il Futuro
Appena entrati da Via VIII Febbraio, vi troverete di fronte a un bivio temporale scandito da due cortili straordinari:
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Il Cortile Antico: È l’immagine cartolina dell’Università. Un capolavoro cinquecentesco a doppio loggiato, interamente tappezzato da circa 3.000 stemmi colorati lasciati nei secoli da studenti e professori per celebrare il loro passaggio e la loro famiglia. Qui l’atmosfera è solenne: immaginate che proprio sotto questi portici camminavano figure come Galileo Galilei e Niccolò Copernico.
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Il Cortile Nuovo: Passando oltre, l’atmosfera cambia drasticamente. Entrate nel monumentale cortile progettato negli anni ’30 dall’architetto Ettore Fagiuoli. È imponente, razionalista, dominato dall’arte del Novecento e dalla scultura di Jannis Kounellis dedicata alla Resistenza (ricordiamo che il Bo è l’unico ateneo in Italia medaglia d’oro al Valor Militare).
Il Teatro Anatomico
Nessuna visita è completa senza entrare nel Teatro Anatomico (1594). È il più antico teatro anatomico stabile al mondo perfettamente conservato. Immaginate una struttura in legno a forma di cono rovesciato, senza finestre, illuminata un tempo solo dalle candele. Qui gli studenti si accalcavano sugli stretti spalti lignei per assistere alle dissezioni dei corpi umani, mentre un’orchestra suonava al piano sottostante per coprire l’atmosfera macabra e rendere l’evento meno traumatico. Stare lì dentro fa venire la pelle d’oca e dà l’idea precisa di quanto Padova fosse all’avanguardia nella medicina mondiale.
La curiosità: Noterete che la cattedra del professore è molto alta. Serviva per garantire la massima visibilità, ma anche per permettergli di allontanarsi velocemente in caso di controlli… le dissezioni, infatti, non erano sempre ben viste dalle autorità religiose!
L’Aula Magna:
Dopo i brividi del Teatro Anatomico, si entra nella maestosa Aula Magna. E qui sorge spontanea una domanda: perché l’Università si chiama “Bo”?
La risposta è proprio tra queste mura. Prima di diventare sede universitaria nel 1493, questo edificio era un rinomato albergo chiamato “Hospitium Bovis” (Locanda del Bue), perché aveva come insegna un teschio di bue (la zona era famosa per il commercio di bestiame). I padovani, da sempre pragmatici, accorciarono il nome in “Bo”. L’attuale Aula Magna, oggi luogo sacro delle cerimonie accademiche, in origine non era altro che la grande sala da pranzo dell’albergo!
Alzate gli occhi al soffitto riccamente decorato: sopra la cattedra troneggia il motto “Universa Universis Patavina Libertas” (Tutta intera, per tutti, la libertà nell’Università di Padova). Una frase potente che ricorda come Padova fosse un porto franco di cultura, dove si accoglievano studenti di ogni religione, anche quando nel resto d’Europa era vietato.
Galileo e la Prima Donna Laureata al Mondo
Il Bo custodisce due primati assoluti che vi riempiranno di orgoglio:
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La Cattedra di Galileo: Nella Sala dei Quaranta potrete ammirare la cattedra di legno originale da cui Galileo insegnò per 18 anni (i “migliori della sua vita”, come scrisse lui stesso). È una struttura semplice, quasi grezza: la leggenda vuole che furono i suoi stessi studenti a costruirgliela affinché potesse essere visto da tutti, dato che le sue lezioni erano sovraffollate!
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Elena Cornaro Piscopia: Ai piedi dello scalone antico, troverete la statua di una donna fiera. È Elena Cornaro Piscopia, che proprio qui, nel 1678, divenne la prima donna laureata al mondo. Una storia di tenacia e intelligenza che ha cambiato per sempre la storia accademica.
Il Tocco di Gio Ponti: Un Gioiello del Design
Molti visitano il Bo per la storia antica, ma la vera sorpresa è il “Bo del Novecento”. Tra il 1934 e il 1942, l’allora rettore Carlo Anti, archeologo visionario, chiamò il genio del design italiano Gio Ponti con un obiettivo ambizioso: trasformare l’Ateneo in una moderna “Domus Sapientiae“ (Casa della Sapienza).
Il risultato è un capolavoro di design che, grazie ai recenti restauri, è tornato a splendere nei suoi colori originali. Ponti disegnò tutto: pavimenti, lampade, scrivanie e persino i tessuti, utilizzando materiali innovativi per l’epoca come il linoleum e la pergamena. Ma non lavorò da solo: chiamò a raccolta i più grandi artisti del ‘900 italiano.
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La Scala del Sapere: Una scalinata monumentale decorata con l’affresco “il sapere” (ideato da Ponti e dipinto da Fulvio Pendini) che rappresenta l’ascesa dell’uomo verso la conoscenza. Alla base, la commovente statua del Palinuro di Arturo Martini, dedicata al partigiano Primo Visentin.
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Le Stanze del Rettorato: Qui il genio esplode. Colori audaci e accostamenti unici che il recente restauro ha valorizzato, recuperando la brillantezza degli arredi originali. Ogni stanza ha un carattere preciso, pensato per stimolare l’intelletto.
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La Basilica: Non una chiesa, ma una grandiosa sala di rappresentanza (il nome richiama le basiliche romane, luoghi di politica e affari). È celebre per le sue imponenti colonne rosse e per gli affreschi di Pino Casarini. Un trionfo di spazi e volumi che vi farà sentire dentro una rivista di design di altissimo livello.
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Il Circolo: Ponti progettò anche le sale per il relax dei professori (come la Sala del Caminetto o la Sala di Lettura), decorate con opere di artisti come Massimo Campigli e Gino Severini.


Come Visitare: Scegliete il Tour Giusto!
Le modalità di visita cambiano a seconda del giorno. Ecco una guida rapida per non sbagliare:
1. Dal Lunedì al Venerdì: “Giro Storico“
Modalità: Esclusivamente con guida (accompagnamento guidato).
Cosa si vede: I Cortili, il Teatro Anatomico, la Sala dei Quaranta (Galileo) e l’Aula Magna. È il tour perfetto per gli amanti della storia classica.
2. Sabato, Domenica e Festivi: “Palazzo del Bo e il ‘900 di Gio Ponti“
La chicca: Nel weekend l’offerta si amplia e include le sale arredate da Gio Ponti (Rettorato, Circolo dei Professori) solitamente chiuse al pubblico.
Modalità: Potete scegliere tra la visita guidata oppure il tour in autonomia con audio-guida su smartphone (QR-Code).
Consiglio: Se amate il design e l’arte moderna, venite nel weekend!
Info Pratiche e Prenotazioni
Dove: Via VIII Febbraio, 2 (Esattamente di fronte al Caffè Pedrocchi).
Orari Biglietteria: Lun-Ven 10:00–18:00 / Weekend 09:00–18:00.
Prenotazioni: Fortemente consigliata la prenotazione online, specialmente per i weekend.
Contatti: Tel: 049 827 3939 | Email: tour@unipd.it
Tip Risparmio: Esiste il biglietto integrato “Padova Città della Scienza“ che include anche l’Orto Botanico e altri musei scientifici.
Nota: Prima di entrare, date un’occhiata anche al Museo della Goliardia che si trova proprio nel Cortile Nuovo!
Palazzo del Bo si trova a soli 15 minuti a piedi da Casa al Carmine.
Chiedici consiglio alla reception: ti aiuteremo a organizzare la visita perfetta. Prenota ora il tuo soggiorno!



