
Mostre in Veneto Autunno-Inverno 2026-2027
29 Settembre 2026
Quando si passeggia nell’immensa ellisse di Prato della Valle, lo sguardo viene subito catturato dalle statue e dalla canaletta dell’Isola Memmia. Pochi sanno, tuttavia, che proprio all’ingresso settentrionale della piazza, al civico 1/A, si erge il maestoso Palazzo Angeli. Questo edificio quattrocentesco ha segnato la storia di Padova e custodisce al suo piano nobile una gemma di rilevanza internazionale: il Museo del Precinema – Collezione Minici Zotti.

Palazzo Angeli
Palazzo Angeli
Prima ancora di diventare la sede del museo, Palazzo Angeli è stato protagonista di momenti cruciali della vita cittadina. Costruito nel corso del XV secolo con il tipico impianto dei palazzi veneziani di terraferma, caratterizzato dal porticato a tre arcate al piano terra e dal salone centrale passante, nacque come residenza padovana dell’umanista e cardinale bizantino Basilio Bessarione.
Nella seconda metà del Settecento il palazzo divenne la dimora di Andrea Memmo, Procuratore di San Marco. Proprio dalle finestre di questo edificio Memmo ideò, diresse e controllò quotidianamente i complessi lavori di bonifica dell’antico Prato della Valle, trasformandolo nell’iconica ellisse che ammiriamo oggi.
Sempre nel XVIII secolo, il celebre pittore vedutista veneziano Canaletto soggiornò a Palazzo Angeli. Affacciandosi alle finestre verso la piazza, Canaletto utilizzò una vera e propria camera oscura portatile per tracciare con millimetrica precisione i contorni della sua famosa Veduta di Prato della Valle. È un suggestivo intreccio della storia il fatto che oggi, in quello stesso palazzo, siano esposte proprio le camere oscure originali dell’epoca.
Oggi l’immobile è di proprietà del Comune di Padova e dal 1998 ospita all’ultimo piano la collezione espositiva.
La Storia e la Collezione Minici Zotti
Il Museo del Precinema rappresenta un vero unicum nel panorama espositivo internazionale, presentandosi come una moderna Wunderkammer (camera delle meraviglie). Nato nel 1998 grazie a un virtuoso progetto tra pubblico e privato promosso da Laura Minici Zotti con il Comune di Padova e l’Assessorato alla Cultura e Turismo, con la consulenza dell’Architetto Gianfranco Martinoni, il museo è oggi diretto dal figlio della fondatrice, il Prof. Carlo Alberto Zotti Minici, ex docente dell’Università degli Studi di Padova in Storia del cinema e della fotografia.
Per individuare e capire meccanismi e percorsi che hanno portato alla nascita e diffusione, sul piano mondiale, di una nuova “specie humana”, quella dell’uomo visionario, partendo dall’invenzione dei Fratelli Lumière è necessario procedere a ritroso lungo un arco di vari secoli. È importante mantenere al centro del fuoco dell’osservazione sia la storia delle macchine della visione quanto quella, più vasta e dai confini incerti, della visione popolare e delle forme di spettacolo ottico che hanno condotto alla nascita del Cinema.
Ad accogliere i visitatori nella prima sala è l’imponente Mondo Novo della nobile famiglia veneziana Dolfin (fine XVIII secolo). Questo raffinato pantoscopio in stile neoclassico si presenta come un piccolo teatro in legno decorato di stucchi con palcoscenico in miniatura: grazie a un recente restauro, è possibile ammirarlo in funzione con le sue vedute ottiche ed effetti giorno-notte.
La collezione propone un’incredibile varietà di strumenti e giochi ottici dell’Ottocento nati per superare la staticità dell’immagine: da congegni più semplici come taumatropi e anamorfosi a macchine più ingegnose come fenachistoscopio, zootropio e praxinoscopio. Una sezione speciale è riservata alla fotografia e alla stereoscopia, dove spiccano le immagini tridimensionali e il Megaletoscopio “privilegiato” di Carlo Ponti del 1864.
Fiore all’occhiello del museo sono le lanterne magiche, che documentano l’affascinante evoluzione della proiezione dal Settecento al Novecento. Tra i pezzi più pregiati si ammirano le Fantasmagoria lanterns, la lanterna doppia di W. Tyler, la spettacolare lanterna tripla di J. H. Steward del 1880 circa in mogano e ottone, la lanterna scientifica P. Harris & Co., l’americana “The Pettibone” e la lanterna-cinema di Walter Gibbons, affiancate da bacheche con lanternine giocattolo in latta verniciata e colorate lanterne salon francesi.
A corredo degli apparecchi, la Collezione Minici Zotti conserva migliaia di vetri originali (dal XVIII al XX secolo) dipinti a mano, incisi o fotografici, oltre ai vetri “a movimento” con effetti di animazione come cromatropi, il famoso coreutoscopio a banda e le dissolvenze. Non mancano antichi strumenti musicali come la ghironda francese del 1870, un teatro d’ombre javanesi di fine ‘800 e la ricostruzione di una camera oscura.
Un capitolo fondamentale è legato alla figura della fondatrice Laura Minici Zotti, abile lanternista che dal 1975 ha portato in scena spettacoli di lanterna magica in tutto il mondo utilizzando apparecchiature e vetri originali dell’800. Per il suo instancabile impegno culturale le sono stati conferiti il Sigillo della Città di Padova (2007), il premio Jean Mitry alle Giornate del Cinema Muto di Pordenone (2008), il Premio Donna Eccellente e il Premio Vittorio De Sica consegnato al Quirinale dal Presidente Giorgio Napolitano (2010), anno in cui ha tenuto la sua ultima ed emozionante esibizione pubblica.
Guida Pratica alla Visita
Il Museo del Precinema si trova al piano superiore di Palazzo Angeli:
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Indirizzo: Prato della Valle 1/A, 35123 Padova
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Orari di apertura: Aperto tutti i giorni dalle 10:00 alle 16:00 (giorno di chiusura settimanale: martedì).
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Informazioni utili: le potete trovare direttamente sul sito www.minicizotti.it
Come Raggiungere Palazzo Angeli da Casa al Carmine
Raggiungere Prato della Valle e Palazzo Angeli dalla nostra struttura in via Vendramini 1 è semplice e veloce:
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In tram (soluzione consigliata): Raggiungere a piedi la fermata “Eremitani” (a pochi minuti da Casa al Carmine) e prendere il tram verso sud fino alla fermata “Prato della Valle” (tragitto di circa 10 minuti).
- In bus: Prendere le linee 11, 13 o 22 vicino a Casa al Carmine in piazza Mazzini o in via Giotto e scendere alla fermata “Businello Santo”.
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A piedi: Una piacevole passeggiata di 20–25 minuti attraversando il centro storico e l’asse pedonale di via Roma.
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In taxi: Tragitto di meno di 10 minuti usufruendo del servizio Radio Taxi Padova (049 651333).
Soggiornare a Casa al Carmine per Visitare Palazzo Angeli e il Museo del Precinema
Per chi desidera scoprire il Museo del Precinema e il centro storico di Padova in totale comodità, Casa al Carmine offre il punto d’appoggio ideale. Situata in via Vendramini 1, dentro le mura storiche, la struttura dista 700 metri dalla Stazione Centrale, permettendo di muoversi liberamente a piedi o con i mezzi urbani.
Per chi viaggia in auto, Casa al Carmine dispone di 9 posti auto privati su prenotazione, situati in un’area raggiungibile senza attraversare i varchi della ZTL, eliminando qualsiasi problema di permesso d’accesso. Con le sue 26 camere e la terrazza solarium di 300 mq, la struttura assicura il massimo comfort prima e dopo le tue visite culturali.



