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Poche città possono vantare un centro storico così ricco e stratificato come Padova. Le sue piazze – Piazza dei Signori, Piazza delle Erbe e Piazza della Frutta – rappresentano l’anima pulsante della città, dove la storia si fonde con la vita quotidiana e il commercio tradizionale. Al centro di questo scenario monumentale spicca la Torre dell’Orologio, simbolo dell’ingegno padovano, che per secoli ha scandito non solo le ore ma anche il tempo degli astri.
Piazza delle Erbe e Piazza della Frutta:
Queste due piazze mantengono viva da secoli la vocazione commerciale di Padova, ospitando uno dei mercati all’aperto più pittoreschi d’Italia.
Il fulcro di questo sistema è l’imponente Palazzo della Ragione che, con il suo celebre Sotto il Salone Padova, funge da maestoso spartiacque: esso divide fisicamente e storicamente Piazza delle Erbe da Piazza della Frutta. *
- Piazza delle Erbe: Accoglie ogni mattina le vivaci bancarelle di fiori e prodotti agricoli. Qui l’architettura racconta storie di epoche diverse: dal cinquecentesco Palazzo del Podestà, sulla cui facciata è ancora visibile il segno delle bombe della Grande Guerra, al Palazzo delle Debite, ricostruito nel 1872 da Camillo Boito dove un tempo sorgevano le prigioni per i debitori.
- Piazza della Frutta: Celebre per la colonnina del “Peronio”, il cui capitello medievale ricorda l’antico mercato degli zoccoli e delle calzature (i perones). La piazza era famosa per la “Festa della Borsa”, un evento goliardico con sfide sull’albero della cuccagna che animava il mercato nei secoli passati.
Piazza dei Signori e la Torre dell’Orologio:
Spostandosi verso ovest, si entra nell’elegante Piazza dei Signori, il centro del potere politico durante la Signoria dei Carraresi e la dominazione veneziana. Situata tra il Palazzo dei Camerlenghi e il Palazzo del Capitanio, la Torre dell’Orologio Padova è un’icona della storia cittadina, dall’epoca carrarese fino alla dominazione della Serenissima.
Jacopo Dondi e l’Orologio Astrario
La storia della torre inizia a metà del Trecento, quando sulla porta della Reggia Carrarese fu installato l’orologio astrario ideato da Jacopo Dondi. Questo straordinario meccanismo segnava ore e mesi, fasi lunari e il corso del Sole nei segni zodiacali. La sua fama fu tale che la famiglia Dondi divenne celebre come Dondi dell’Orologio. Purtroppo, l’orologio originale andò perduto durante i saccheggi tra Carraresi e Visconti (1388-1390).
La Ricostruzione Veneziana e Falconetto
Durante la dominazione veneziana, la torre fu ricostruita sulle rovine della porta orientale della Reggia. Nel 1423 fu installato un nuovo orologio-astrario, copia fedele dell’originale, realizzato dagli orologiai Matteo Novello, Giovanni e Gian Pietro delle Caldiere. Successivamente, nel Cinquecento, l’architetto Giovanni Maria Falconetto decorò la facciata del Palazzo del Capitanio con un maestoso arco trionfale ornato dal leone marciano.
Il Quadrante e i Segreti dell’Orologio
Il quadrante, rimasto sostanzialmente medievale, è l’orologio con astrario più antico d’Europa.
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Il Modello: Al centro campeggia la Terra secondo il modello geocentrico di Tolomeo.
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Le Fasce: La fascia esterna mostra le ore in numeri romani, quella interna le stelle e i segni zodiacali.
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Il Segno Mancante: Un dettaglio curioso riguarda la mancanza del segno della Bilancia. Contrariamente alla leggenda popolare, non si tratta di una “punizione” di Dondi, ma di un sistema zodiacale pre-romano che univa Scorpione e Bilancia in un unico segno.
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L’Interno: La torre è suddivisa in cinque piani: i primi tre ospitano il complesso meccanismo, mentre gli ultimi due erano la residenza del maestro orologiaio.
Informazioni per la Visita alla Torre
La visita è curata dai volontari di Salvalarte Legambiente e permette di ammirare da vicino i complessi ingranaggi medievali.
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Orari di Visita: Mercoledì e Venerdì (turni ore 9:30 e 11:15 in inverno; 9:30 e 10:30 in estate). Sabato (quattro turni giornalieri disponibili).
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Prenotazione obbligatoria: Scrivete a
salvalarte@legambientepadova.ito chiamate il numero392 4764353(attivo 9:30–12:00 / 15:30–18:00). -
Nota bene: L’ingresso è situato in Piazza Capitaniato 19 ed è a offerta libera (max 10 persone per turno).
Soggiornare a Casa al Carmine
Scegliere di soggiornare a Casa al Carmine significa trovarsi a pochi passi da questo spettacolo architettonico. Infatti, la nostra posizione strategica vi permette di raggiungere la Torre dell’Orologio e le piazze storiche con una brevissima passeggiata a piedi, vivendo la città con la massima comodità.
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