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Venezia e l’arte
Ogni primavera Venezia entra nel periodo più intenso del suo calendario artistico. In attesa dell’apertura della Biennale di Venezia, “In Minor Keys”, cuore della 61ª Esposizione Internazionale d’Arte curata dalla compianta Koyo Kouoh. Inoltre musei, fondazioni e palazzi storici inaugurano alcune delle mostre più interessanti della stagione, trasformando la città in un grande itinerario tra arte contemporanea, fotografia e pittura.
Una Biennale che rompe con le narrazioni muscolari del passato: Kouoh – scomparsa prematuramente nel maggio 2025 – ha lasciato un invito a riportare l’arte nella sua dimensione più intima e intenzionale. Infatti è il canto di chi genera bellezza nonostante la tragedia, la melodia dei fuggitivi che riemerge dalle rovine per riparare ferite e mondi.
Quest’anno il programma è particolarmente ricco: dalle installazioni monumentali di Anish Kapoor alla grande retrospettiva dedicata a Marina Abramović, fino alla pittura intensa di Jenny Saville e ai ritratti di Amoako Boafo nelle sale rinascimentali di Palazzo Grimani. Accanto a questi protagonisti dell’arte contemporanea, Venezia ospita anche mostre fotografiche di grande eleganza, come quella dedicata a Horst P. Horst, e progetti concettuali di artisti come Joseph Kosuth, che riportano al centro il rapporto tra linguaggio, immagini e spazio.
Per orientarsi tra le molte inaugurazioni della stagione noi di Casa Al Carmine abbiamo selezionato – in collaborazione con FLarte – 18 mostre davvero interessanti, tra esposizioni già aperte e aperture dei prossimi mesi. La nostra è una guida rapida per scoprire cosa vedere a Venezia questa primavera, approfittando di uno dei momenti culturalmente più ricchi dell’anno.
Le Mostre da Vedere Ora
1. Paper Design: In collaborazione con l’Accademia delle Belle Arti di Venezia
Ca’ Pesaro | Fino al 12 aprile
La carta smette di essere supporto per farsi struttura. Una sperimentazione estrema condotta tra le università veneziane che indaga la cellulosa come materiale plastico, capace di generare architetture effimere e superfici spaziali. Un’indagine sulla vulnerabilità e la forza del design tattile (ingresso gratuito).
www.capesaro.visitmuve.it
2. Tintoretto racconta la Genesi, Ricerca, Analisi e Restauro
Gallerie dell’Accademia | Fino al 7 giugno
Il ritorno del “Furioso”. Una selezione di tele dedicate al ciclo della Genesi, recentemente restaurate, che restituiscono la ferocia narrativa di Tintoretto. Paesaggi drammatici e un uso della luce che non è più pittura, ma premonizione barocca.
www.gallerieaccademia.it
3. Luciana Cicogna: Opere 2012–2025 Fondazione Bevilacqua La Masa
Palazzetto Tito | Fino al 29 marzo
Un’antologica che mette in fila l’ultimo decennio di ricerca di Luciana Cicogna. L’astrazione qui non è fuga dalla realtà, ma costruzione rigorosa di un linguaggio fatto di materia e colore in dialogo costante con la grande tradizione veneziana. (ingresso gratuito)
www.bevilacqualamasa.it
4. Horst P. Horst: La geometria della grazia
Le Stanze della Fotografia – Isola di San Giorgio | Fino al 5 luglio
Un manuale di eleganza assoluta. Horst P. Horst ha scolpito il Novecento attraverso l’obiettivo, definendo un ideale di perfezione formale dove il corpo umano e l’abito diventano architettura. Una celebrazione della luce come strumento di precisione chirurgica. www.lestanzedellafotografia.it
5. Ahmet Ertuğ: Riflessi di architettura
Le Stanze della Fotografia – Isola di San Giorgio | Fino al 4 aprile
La fotografia monumentale di Ertuğ non documenta spazi, li abita. Dalle biblioteche storiche ai teatri, le sue immagini restituiscono il silenzio delle grandi architetture mondiali, trasformando il vuoto in una presenza tangibile.
www.lestanzedellafotografia.it
6. Bizhan Bassiri: Principe
Museo Correr | Fino al 1 novembre
Il “pensiero magmatico” di Bassiri entra in collisione con la solennità neoclassica del Correr. Forme primordiali, meteoriti bronzee e simboli cosmici occupano le Sale Imperiali, creando un corto circuito tra la materia oscura dell’artista iraniano e il rigore di Canova.
www.correr.visitmuve.it
Le aperture di Marzo
7. Etruschi e Veneti. Acque, culti e santuari – Palazzo Ducale | 6 marzo – 27 settembre Un’indagine archeologica d’alto bordo negli Appartamenti del Doge. Il legame mistico tra le civiltà preromane e l’elemento acquatico viene sviscerato attraverso reperti che raccontano sorgenti, lagune e rituali sommersi. La storia di Venezia prima di Venezia.
www.palazzoducale.visitmuve.it
8. Joseph Kosuth: The Exchange Value of Language Has Fallen to Zero
Casa dei Tre Oci – Giudecca | 28 marzo – 22 novembre
Il ritorno del padre dell’arte concettuale. Kosuth riapre la Casa dei Tre Oci sotto l’egida del Berggruen Institute con un intervento semantico brutale. Testi, neon e installazioni che interrogano la crisi del significato in un’epoca di inflazione comunicativa. www.treoci.org
9. Jenny Saville: Prima Grande Esposizione Monografica
Ca’ Pesaro | 28 marzo – 22 novembre
La carne si fa pittura monumentale. Jenny Saville occupa Ca’ Pesaro con i suoi corpi che sfidano i canoni della bellezza, esplorando la vulnerabilità e la potenza della fisicità umana attraverso una stesura materica e viscerale del pigmento
.www.capesaro.visitmuve.it
10. Lorna Simpson & Paulo Nazareth: Third Person + Algebra
Punta della Dogana | 29 marzo – 23 novembre
La Pinault Collection mette in dialogo due voci radicali della diaspora contemporanea. Fotografia, video e installazioni che decostruiscono l’identità e la memoria coloniale, sovrapponendo la precisione dell’algebra alla complessità delle storie umane negate.
www.pinaultcollection.com
11. Michael Armitage & Amar Kanwar: The Promise of Change + Co-travellers
Palazzo Grassi | 29 marzo – 23 novembre
Il binomio tra la pittura onirica di Armitage e il cinema poetico di Kanwar crea un percorso di resistenza visiva. Un dialogo tra il racconto politico e la dimensione lirica dell’immagine, dove la promessa di cambiamento si scontra con la realtà dei territori e delle memorie collettive.
www.pinaultcollection.com
Aprile e Maggio
12. Dayanita Singh: Archivio
Archivio di Stato di Venezia | 17 aprile – 31 luglio
Un progetto site-specific dove la fotografia di Dayanita Singh si infiltra tra i chilometri di scaffalature dei Frari. La memoria cartacea della Serenissima diventa un organismo vivo, una nuova esperienza visiva sospesa tra il documento e l’astrazione.
www.archiviodistatovenezia.it
13. Patrick Saytour: La piega e il tempo
Palazzo Vendramin Grimani | 18 aprile – 22 novembre
L’esponente storico di Supports/Surfaces destruttura il quadro all’interno della Fondazione dell’Albero d’Oro. La pratica della “piega” diventa lo strumento per interrogare il tempo e lo spazio, in un gioco di tessuti e superfici che dialoga con la storia mercantile veneziana.
www.fondazionealberodoro.org
14. Peggy Guggenheim a Londra Collezione
Collezione Peggy Guggenheim | 25 aprile – 14 settembre
Filologia pura per capire dove tutto ha avuto inizio. La mostra ricostruisce i 18 mesi cruciali trascorsi da Peggy Guggenheim a Londra (1938-1939), rivelando la genesi di quella visione curatoriale che avrebbe imposto l’arte moderna al mondo intero.
www.guggenheim-venice.it
15. Anish Kapoor
Palazzo Manfrin | 5 maggio – 22 novembre
Il vuoto, il rosso viscerale e il pigmento puro. La Fondazione Kapoor a Cannaregio propone installazioni monumentali che sfidano la gravità e la percezione, trasformando lo spazio architettonico in un’esperienza sensoriale totale.
www.anishkapoor.com
16. Marina Abramović: Transforming Energy
Gallerie dell’Accademia | 6 maggio – 22 novembre
L’evento storico delle Gallerie. La pioniera della performance art propone un percorso focalizzato sulla trasmissione di energia. Attraverso video, installazioni e i suoi “Transitory Objects”, Abramović invita il pubblico a un’interazione che supera il visivo per toccare la dimensione spirituale.
www.gallerieaccademia.it
17. Amoako Boafo
Museo di Palazzo Grimani | 6 maggio – 22 novembre
Il debutto italiano del pittore ghanese porta una vibrazione cromatica violenta nel Rinascimento veneziano. I ritratti di Boafo, realizzati con la tecnica del finger painting, celebrano l’identità nera con una forza espressiva che ridefinisce il ritratto contemporaneo.
www.museogrimani.cultura.gov.it
18. 61. Biennale d’Arte: In Minor Keys
Giardini della Biennale e Arsenale | 6 maggio – 22 novembre
Il baricentro di tutto. Sotto la guida spirituale di Koyo Kouoh, la Biennale 2026 esplora le narrazioni fragili, le prospettive soggettive e le melodie di chi ripara il mondo dalle rovine. Un invito ad ascoltare le tonalità minori dell’esistenza per comprendere la complessità del presente.
www.labiennale.org
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